PERLE DI MARKETING MIX

In questa sezione raccoglierò concetti, strategie e tecniche di applicazione pratica di Marketing scovate in giro per il web.


Marco De Veglia – newsletter di BrandFacile.com

Ma come e’ che gli imprenditori degli anni ’80 e ’90 non studiavano mai e questi qui del 2000 sono sempre a studiare?
Ma non e’ che tutto ‘sto studio per gli imprenditori e’ una grossa stronzata?
Ogni volta che sento il guru di turno dire “un mio studente”, “i miei studenti” mi girano le palle.
Ma perché cazzo voi imprenditori vi fate chiamare “studenti”?
Avete il avete il grembiule con il fiocco? Vi fate la foto con dietro la cartina dell’Italia?
Mi chiamavano studente quando andavo a scuola elementare, media e superiore. Già all’università preferivo “universitario”.
Francamente, credo sia tutta un’allucinazione collettiva.


Frank Merenda – post su il gruppo Facebook “Metodo Merenda”

Se vuoi fare marketing, devi stare zitto.
Ti devi mettere lì, fare, studiare, testare per i cazzi tuoi. Spesso dovrai farlo di nascosto e addirittura impiegando soldi tuoi e non dell’azienda.
Se pensi che il marketing sia la tua strada e in azienda non te lo lasciano fare, la soluzione vera che hai è solo una: vattene e fatti la tua strada, lontano da famigliari, soci idioti ecc… ecc…


Ermes Giordani – risposta ad un post del gruppo Facebook “Marketing Automatico”

Sia la USP sia il brand positioning servono per comunicare la tua promessa di vendita.
Diciamo che hanno molti punti in comune e sono concetti interconnessi tra loro. La differenza principale è il loro focus.
Parlando a livello di scuola, “Unicità” (intesa come Unique Selling Proposition, cioè una frase che esprime ciò per cui sei unico) ha il focus principale sul prodotto/servizio/azienda.
Il che non significa che devi fare l’apologia di questi… Devi sempre comunicare avendo come protagonista il tuo potenziale cliente e ciò che interessa a lui.
E’ nata negli anni ’50/’60 , in un periodo in cui la concorrenza non era cosi’ agguerrita come oggi: parte dal prodotto e comunica i benefici che il cliente avra’ da quel prodotto, il problema che risolvera’, e comunica al cliente l’unicita’ della promessa di “come ti risolvo il problema”.
Il fondamento principale dell’efficacia dell’USP è che le persone, quando parlano di una azienda/prodotto/servizio, quando vedono una tua pubblicità o qualsiasi comunicazione di marketing, ricorderanno UNA cosa e una soltanto. Quella che risolve i loro problemi/bisogni. E tu devi comunicare evidenziando come questa “cosa” che ti rende unico risolverà i loro problemi, come soddisferà i loro bisogni.
Il Brand positioning invece e’ un concetto nato successivamente, in un periodo in cui mercati, offerte e concorrenti si moltiplicavano in modo esponenziale.
Il focus del posizionamento e’ sulla concorrenza (e non sul prodotto): parte da cosa dice la concorrenza e da quali angoli di attacco ha lasciato scoperti, in modo tale che tu puoi posizionarti in modo differenziante come “il primo” in una determinata categoria (che puoi anche creare tu). Di conseguenza e’ analizzando la tua concorrenza che potrai decidere cosa puoi dire o non dire e come potrai differenziarti nella mente del cliente.
Quando si parla di posizionamento il discorso è spostato sulla concorrenza: è il tuo brand posizionato “contro” gli altri. Della serie “A differenza di tutti i nostri concorrenti, noi…..etc.etc.etc.” E questo per il cliente significa [benefici]
Il posizionamento si basa sulle differenze rispetto ai competitor. La USP non necessariamente parla primariamente delle differenze (ma puo’ anche parlarne).
La teoria attuale contro la USP sostiene che non sia più tanto importante perchè, dato che il mercato si è “riempito” di concorrenti che cercano in tutti i modi di sotterrarti, quello che conta è il posizionamento contro la concorrenza per essere percepiti in modo differenziante.
Non sono daccordo con questa squalificazione della USP: perchè già nella definizione stessa di USP rientra la differenziazione.
Infatti se la USP è fatta bene, oltre a fornire un beneficio importante per il cliente, fornirà un beneficio che la concorrenza non è in grado di offrire, che attualmente non offre o che non comunica (differenziandoti, appunto) e sarà così forte da spingere all’acquisto.
Cioè’ nella USP si tiene conto sia dei clienti sia della concorrenza.
Ho approfondito il concetto in un webinar, l’anno scorso (che doveva durare 1 ora e che alla fine è durato 3 ore e mezza 😀 ) su come i due concetti vadano integrati: il posizionamento è un concetto piu’ etereo e “fighetto” e ha un obiettivo a medio e lungo termine. Ma l’imprenditore deve mangiare ogni giorno e non puo’ aspettare “gli effetti del posizionamento”. A questo punto interviene il Marketing a Risposta Diretta, piu’ grezzo e rozzo che ha lo scopo di educare e vendere in tempi relativamente brevi.
E così come si è evoluto nel tempo il concetto di posizionamento, si è evoluta anche il significato e la funzione della USP.
Percio’ ho dato una mia interpretazione di come utilizzare la USP e di come unirla con il posizionamento (credo che sia una mia intuizione, non l’ho sentita dire da nessuno fino ad ora) : la USP RENDE OPERATIVO IL POSIZIONAMENTO. E’ uno strumento che mette in pratica il posizionamento, per farlo funzionare nel breve termine.
Vanno fatti entrambi, ma il primo ha effetto nel lungo termine. Il secondo nel breve.
E facendo Marketing a Risposta Diretta, comunichi il tuo messaggio differenziante mettendo la tua USP costantemente davanti ai tuoi clienti . E lo comunichi a persone che ti seguono e che ti conoscono.
Questo significa che in questo modo, come “effetto secondario” del tuo marketing a risposta diretta, fai ANCHE brand positioning: costruirai il tuo brand nella mente delle persone che ti seguono.
E lo fai nel momento stesso in cui li stai attivando a “fare qualcosa”.


Alessandro Sportelli – post sul gruppo “Web Marketing per Imprenditori”

Non è la strategia ad essere uguale per qualunque tipo di azienda, ma l’analisi. Basta cazzate!
Molti formatori continuano a dirti che sei un “coglione” se non sai applicare nel tuo settore i loro insegnamenti e lo fanno per farti sentire “inadeguato”. Utilizzando questa tecnica di manipolazione infatti, creano dipendenza e continuano a venderti (o meglio ad “appiopparti”) corsi su corsi…

 

Torna alla Home Page

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
HO 2 REGALI SOLO PER TE!

- NO SPAM - NO offerte a pagamento - ti cancelli quando vuoi

Acconsento al trattamento dei dati personali ai sensi del D. Lgs. 196/2003