Come diventare Consulente del Lavoro: la Guida Definitiva

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Oggi ti mostrerò quali sono i passaggi essenziali per diventare Consulente del Lavoro.

In un precedente articolo ti ho parlato di come si diventa Commercialisti al giorno d’oggi:

Come diventare Commercialista: la Guida Definitiva

Molti oggi pensano che il Consulente del Lavoro sia un lavoro che può benissimo fare il Commercialista, ma non è così.

Il Consulente del Lavoro infatti deve conoscere benissimo alcune materie che sono necessarie per risolvere una gran parte dei problemi che gli sottoporranno i Clienti: dall’amministrazione alla contabilità, dal diritto all’assicurazione, dalla previdenza alla sicurezza sul lavoro… insomma il Consulente del Lavoro ne deve sapere a pacchi!

Scendiamo per un attimo nel tecnico, cosa fa esattamente il Consulente del Lavoro?

Il Consulente del Lavoro, per conto di aziende private o pubbliche, assolve gli obblighi di legge in materia di lavoro, previdenza ed assistenza sociale nell’ambito della gestione del personale. Inoltre risolve problemi di inquadramento del personale, gestisce relazioni, comunicazioni e pratiche principalmente con i Centri per l’Impiego, la Direzione del Lavoro, l’INAIL, l’INPS e con le Organizzazioni Sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro. Infine in sede di contenzioso, può anche assistere il giudice, le aziende o i privati.

Veniamo ora al dunque.

I 6 passaggi minimi ed essenziali per diventare Commercialista sono questi:

  1. Studia e prenditi un diploma, meglio se in Ragioneria.

  2. Studia ancora e prenditi anche una laurea in discipline economiche. Le lauree che ti consiglio sono:
    – Diploma di laurea quadriennale in giurisprudenza, scienze politiche e commerciali o in scienze politiche;
    – Diploma universitario o laurea triennale in consulenza del lavoro;
    – Laurea triennale o specialistica in scienze dei servizi giuridici (L-14), scienze dell’amministrazione e dell’organizzazione (L-16), scienze dell’economia e della gestione aziendale (L-18), scienze economiche (L-33), scienze politiche e delle relazioni internazionali (L-36);
    – Laurea magistrale in scienze dell’economia (LM-56), scienze della politica (LM-62), scienze delle pubbliche amministrazioni (LM-63), scienze economico-aziendali (LM-77), lauree magistrali in giurisprudenza (LMG-01).
    Per gli ulteriori titoli ammessi e casi particolari, fai riferimento al bando.


  3. Cerca un dominus cercando sul sito dell’ordine dei Consulenti del Lavoro della tua provincia di residenza.
    Ti aspetta un periodo di affiancamento dove apprenderai “i trucchi del mestiere”.
    La normativa dice che per accedere all’Esame di Stato è necessario aver svolto un biennio di praticantato presso uno studio per almeno 20 ore settimanali.
    Tuttavia puoi sostituire il praticantato, per un periodo massimo di 6 mesi, frequentando specifici corsi formativi in ambito universitario. Oppure ancora puoi ridurre il periodo di praticantato di 12 mesi nel caso in cui tu sia in possesso di una laurea magistrale e abbia svolto un tirocinio universitario di almeno 6 mesi (D.M. del 20 giugno 2011).


  4. Ora la parte più complessa del tuo percorso che ti porterà a diventare Consulente del Lavoro: l’esame di stato.
    L’esame di stato ha carattere teorico pratico ed è scritto ed orale.
    Vi sono due prove scritte:
    1- tema di diritto del lavoro e legislazione sociale;
    2- prova teorico-pratica di diritto tributario.
    Superate tutte e due le prove scritte hai l’esame orale che verte su queste materie:
    – Diritto del lavoro;
    – Legislazione sociale;
    – Diritto tributario;
    – Elementi di diritto privato, pubblico e penale;
    – Nozioni generali sulla ragioneria, particolare attenzione alla rilevazione del costo del lavoro e formazione del bilancio.
    Avrai sicuramente capito che non è una passeggiata turistica…
    ATTENZIONE: l’esame di stato per diventare Consulente del Lavoro può essere svolto solo ed esclusivamente nella Regione o nella Provincia Autonoma di residenza anagrafica.


     

  5. Dopo aver superato l’Esame di Stato, per diventare Consulente del Lavoro devi iscriverti all’albo utilizzando la modulistica presente nel sito dell’Ordine dei Consulente del Lavoro della tua provincia di residenza.
    Contestualmente all’iscrizione devi aprirti una Partita Iva ed iscriverti al Registro delle imprese tramite la Camera di Commercio, all’INAIL e alla Cassa di previdenza per la gestione dei contributi previdenziali.
    Ah, non pensare che sia finita qui… devi continuare a studiare e a formarti per mantenerti aggiornato! (Quante volte te l’ho detto?!?) Infatti, i Consulenti del Lavoro devono seguire dei corsi di aggiornamento professionale, infatti è obbligatorio conseguire nel biennio almeno 50 crediti formativi, di cui 6 nelle materie di ordinamento professionale e codice deontologico; in ciascun anno formativo è obbligatorio conseguire almeno 16 crediti. Per i Consulenti del Lavoro neo iscritti  l’obbligo decorre dal mese successivo all’iscrizione ed il numero di crediti verrà conseguentemente riproporzionato.


  6. E qui ti scrivo gli stessi consigli che avevo dato ai Commercialisti qui:
    comincia a fare del sano Personal Branding, ovvero della buona propaganda di te stesso, insomma ora devi davvero imparare a saperti vendere bene.
    Indipendentemente dal fatto se deciderai di aprirti uno Studio tutto tuo o di associarti o di collaborare con uno Studio già avviato, dovrai comunque puntare sulle tue competenze più forti per poterti proporre e specializzarti in pochi ambiti in cui potrai dare ed offrire il meglio in termini di approccio e risoluzione dei casi. Non puoi fare tutto per tutti anche se le tue conoscenze trasversali te lo permetterebbero.


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