Il Commercialista è MORTO, tutti lo sanno, ma la tomba dov’è? 

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In diversi dicono che negli ultimi anni il mestiere del Commercialista sia morto.

Io non sono d’accordo perché, per come è organizzato il sistema fiscale in Italia, ogni impresa un Commercialista lo deve avere.

A proposito, hai scaricato il mio e-book dove parlo anche di questo aspetto?

Tornando a noi, guarda tu stesso questi articoli de “Il Sole24Ore” che testimoniano che un Commercialista alla fine ti tocca, volente o nolente, averlo:

Detto ciò, vediamo quali sono i motivi per cui alcuni dicono che il mestiere del Commercialista sia morto.

Ecco i 6 motivi che ho individuato:

1. STANDARDIZZAZIONE DEL REDDITO

La figura del Commercialista per le imprese sarà sempre più inutile a causa della tracciabilità finanziaria sempre più presente nel nostro sistema fiscale (studi di settore, il redditometro, lo spesometro, ecc.)

2. AUMENTO DELLA CONCORRENZA

I Commercialisti che abbassano i prezzi per non perdere clienti, le Aziende in difficoltà che cercano di risparmiare (battaglia sul prezzo al ribasso), la standardizzazione delle operazioni di contabilità e paghe farà scendere sempre di più i prezzi e quindi l’economicità degli studi, le associazioni di categoria che offrono servizi di contabilità e paghe a prezzi bassissimi insieme ad altri servizi utili come i consorzi fidi che aiutano le imprese a prendere finanziamenti, i servizi di paghe e contabilità online hanno prezzi sempre più contenuti e vengono preferiti dai clienti il cui unico scopo sembra quello di risparmiare, ecc.

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3. NUOVI BISOGNI DELLE AZIENDE

In ordine di importanza:

1 Ristrutturare i debiti
2 Trovare nuovi clienti e aumentare le vendite
3 Consolidare i clienti già acquisiti
4 Organizzare quotidianamente l’Azienda
5 Gestire la finanza quotidiana
6 Misurare la redditività e l’efficienza aziendale
7 Innovare, implementare e migliorare l’Azienda
8 Gestire il delicato rapporto con i collaboratori

Il Commercialista che non aiuta le imprese in questi aspetti verrà visto sempre di più come un costo inutile da sostenere e comunque come una scocciatura obbligata dallo Stato.

4. DIMINUZIONE REDDITIVITA’ DELLO STUDIO

Che è conseguenza dei seguenti fattori:

  • diminuzione dei ricavi causati dalla perdita dei clienti e dalla diminuzione dei prezzi
  • continua necessità di assumere nuove persone per far fronte ai continui nuovi adempimenti fiscali
  • aumento delle spese necessarie per portare avanti l’attività

5. AUMENTO COMPETENZE NELLE IMPRESE

Dovuto a:

  • aumento delle competenze dei direttori amministrativi che sono tutti laureati
  • tutor fornito dalle agenzie delle entrate per aziende medio/grandi
  • semplificazione degli obblighi che ci sarà in futuro
  • internet e google consentono a tutti di trovare in pochissimo tempo qualsiasi risposta GRATIS!!

6. CONCORRENZA DELLE CASE DI SOFTWARE

Quando la digitalizzazione prenderà piede in maniera forte e netta saranno le case di software a fare i servizi di contabilità ed elaborazione paghe (quest’ultimo già si fa): spedisci via fax le presenze e ti mandano la busta paga bella e pronta a prezzi bassissimi!

Ora come hai visto lo scenario è davvero drastico per gli Studi Professionali, per i Consulenti del Lavoro e per i Commercialisti… quindi che fare?

Cosa possono fare i Commercialisti e Consulenti del Lavoro per il loro Studio Professionale?

Cosa puoi fare tu quando ne devi scegliere uno a cui affidarti?

Un qualsiasi professionista, nell’ambito della sua professione, dovrebbe individuare una specializzazione. Te ne avevo già parlato qui.

Tanti articoli di marketing parlano di focus, focalizzazione, specializzazione, nicchia su cui buttarsi per poter essere visti come esperti, autorevoli, leader, unici, ecc. ecc.

Tutti lo dicono, tutti lo scrivono, ma nessuno dice COME fare.

Se volete ve lo dico io.

Questa strategia che ti sto per dire è valida in tutti gli Studi Professionali di Commercialisti e Consulenti del Lavoro, ma è valida anche nella tua piccola realtà locale.

Sono sicuro che la strategia iniziale per specializzarsi più velocemente sia quella di chiederlo ai “clienti ideali”, quelli che comprano abitualmente e che se “fossero tutti come loro” lo Studio andrebbe a gonfie vele.

A loro dovremmo rivolgere 3 domande “differenti”, delle domande strategiche che ci aiuterebbero a capire qual e’ il motivo per cui ci scelgono.

Eccole:

1) Qual è il principale motivo per il quale hai deciso di rivolgerti a noi?
2) Qual è il principale punto di forza che hai riscontrato nei nostri servizi?
3) Quali lacune hai riscontrato in ciò che offrono i nostri concorrenti?

La PRIMA domanda, infatti, ci dice perché siamo diversi dai concorrenti agli occhi dei nostri migliori clienti senza fare nulla di più di quello che facciamo oggi.
Semplicemente continuando a farlo e comunicandolo di più e meglio, attireremo sempre più persone nello Studio.

La SECONDA domanda ci dice che esistono degli elementi speciali della nostra offerta che vengono notati dai clienti perché (evidentemente) i concorrenti non li hanno oppure non li comunicano come facciamo noi.

La TERZA domanda ci dice che i concorrenti hanno un fianco scoperto: lasciano i propri clienti potenziali insoddisfatti per alcuni aspetti e se noi riuscissimo a colmare le loro lacune quei clienti sarebbero ben felici di cambiare e venire da noi.

Ovviamente non è da fare a tutti questa “intervista” perché in alcuni casi meglio non svegliare il “can che dorme”. Andrebbe fatta solo ai “clienti ideali”.

Specializzarsi ed affidarsi solo a chi è realmente competente in un settore particolare può garantire profitti alti e servizi eccellenti.

Il tutto per tutti NON esiste più.

Ma a cosa serve fare tutto ciò?

A trovare una differenziazione rispetto i concorrenti per poter avere un angolo di attacco.

Cosa potrebbe succedere se si continua a fare “come si è sempre fatto”?

Si rischia di rimanere Consulenti del Lavoro e Commercialisti che fanno tutto per tutti, i clienti se ne vanno via perché arriva l’ultimo sulla piazza che gli ha fatto un’offerta meno onerosa ed il cliente se ne va lasciandoti in braghe di tela. Oppure si continua a sperare che il preventivo per il servizio di paghe o contabilità per un nuovo possibile cliente sia più vantaggioso rispetto all’attuale professionista che li segue.
Bella strategia di m***a, scusa se te lo dico!

Il Commercialista è morto se continuerà a fare tutto per tutti, anche in un piccolo paese di montagna di 4 anime…

 


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