Commercialista 3.0 o punto e basta?

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L’evoluzione tecnologica ha cambiato significativamente il modo di lavorare delle aziende, delle pubbliche amministrazioni, in generale delle persone, compresa la professione del Commercialista.

La figura tradizionale del Commercialista che si interfaccia con l’amministrazione finanziaria o con i propri clienti è stata rimpiazzata, negli ultimi tempi, da un più moderno “Commercialista 3.0” che:

  • comunica attraverso canali telematici dell’Agenzia delle Entrate;
  • condivide documenti attraverso super gestionali;
  • crea aree riservate su cloud o tramite file sharing con “Dropbox”, “WeTrasfer”,  “Google Drive”.

Uno dei cambiamenti più importanti che c’è stato nel modo di comunicare è stato introdotto nel 2014 con la trasmissione delle fatture elettroniche destinate alla Amministrazioni dello Stato esclusivamente attraverso il Sistema di Interscambio (SdI). In sostanza, dal 2014, Ministeri, Agenzie fiscali, enti nazionali di previdenza e successivamente anche le restanti P.A. non hanno più potuto accettare fatture emesse o trasmesse in forma cartacea. Nell’ambito di questo processo l’assistenza del Commercialista per le aziende di piccole e medie dimensioni è stata fondamentale.

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Altro ente pubblico con cui è cambiato il modo di comunicare grazie all’evoluzione digitale è stato quello dei Tribunali. Dal 2007 è iniziato, infatti, il processo che adotta il “PCT“, ovvero il Processo Civile Telematico cui Avvocati e Commercialisti possono consultare via internet i dati associati ai:

  • registri del contenzioso civile;
  • tribunale del lavoro;
  • volontaria giurisdizione;
  • Giudice di Pace;
  • esecuzioni mobiliari ed immobiliari;
  • procedure concorsuarli;
  • notifiche degli atti.

Ultima novità per le imprese private è, invece, la possibilità di realizzare sistemi di emissione e ricezione fatture in maniera completamente digitale. In pratica, l’obbligo imposto nel 2014 per la comunicazione di documenti fiscali fra privati e P.A. diventa possibile anche nei rapporti B2B, ossia fra aziende private, le quali, attraverso super gestionali, possono dematerializzare il ciclo di fatturazione e risparmiando tempo di lavoro e spazio fisico attraverso la digitalizzazione completa della propria documentazione.

L’Italia, nell’Agenda Digitale, ha, fra le altre, proprio questa priorità:

il sistema di interscambio di documenti fiscali attraverso i canali dell’Agenzia delle Entrate, con lo scopo di tracciare i flussi di informazione e contrastare l’evasione fiscale.

Visto tutto ciò, i Commercialisti cosa c’entrano?

Molto, moltissimo! Avranno infatti un ruolo fondamentale se sapranno comprendere ed adattarsi ad un mondo sempre più interconnesso e dinamico, perché l’unica strada per rimanere sul pezzo è essere concorrenziali nei confronti degli altri Paesi.

Se è vero che il Commercialista continuerà a tenere la contabilità del pizzicagnolo sotto casa, è anche vero che chi rimane indietro ne pagherà le conseguenze in termini di vita professionale.

E tu che Commercialista hai: un Commercialista 3.0 o un Commercialista punto e basta?


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